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martedì 26 agosto 2008

Montalcino premia Josefa Idem

Nell’anno olimpico il Brunello di Montalcino sceglie la più premiata atleta italiana di tutti i tempi come esempio di una nuova femminilità che mette il proprio successo a disposizione degli altri.
Nelle sezioni a tema vincono l’Accademia dei Georgofili, Enzo Tiezzi, i giornalisti Giuliano Gallo, Aldo Grasso e le giornaliste Kerin O’Keefe e Simonetta Pagnotti.

Ha vinto 6 ori, 12 argenti e 9 bronzi in Olimpiadi e Campionati del mondo di canoa, ha un marito e due splendidi bambini, 44 anni e un passato di Assessore al Comune di Ravenna. A questa donna eccezionale, il prossimo 20 settembre a Montalcino, verrà consegnato il premio “Casato Prime Donne” 2008.

Sabato 20 settembre alle 17, al Teatro degli Astrusi a Montalcino, la vincitrice e i vincitori delle sezioni a tema si incontreranno con la Giuria composta da Francesca Colombini Cinelli (presidente) Ilda Bartoloni, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Marialina Marcucci, Melania Mazzucco e Anna Presenti.

mercoledì 20 agosto 2008

Arriva l'argento per la Sensini

Pechino, argento alla maremmana Sensini dopo una gara al cardiopalma. Per la grande velista italiana è il quarto alloro in altrettante partecipazioni ai Giochi Olimpici.

Alessandra Sensini si è aggiudicata a Pechino la quarta medaglia olimpica della sua carriera.
Alessandra partiva da seconda in classifica generale e sfavorita per le condizioni meteo, più adatte a una gara di canottaggio che a una regata di wind surf.

Dopo la prima boa ha preso il comando e non l'ha più lasciato, nemmeno per un attimo. Ha dato sempre la sensazione di sapere perfettamente cosa fare, e quando e come farlo.
Alla fine, tra la sua tavola e quella delle rivali, l'inglese Byrony Show e la cinese Yin Jian, c'era praticamente mezza baia.

Alessandra ha avuto in pugno l'oro per tutta la regata, solo uno scherzo della classifica gliel'ha strappato dal collo.
Perché per salire sul gradino più alto, oggi la Sensini doveva mettere due barche tra sé e la cinese che aveva più punti di lei.
Prima dell'ultimo bordo la classifica la vedeva al comando, seguita dall'inglese e dalla spagnola. La cinese quarta con distacco. Oro virtuale. Ma arrivata alla boa la concorrente ha deciso per una manovra completamente priva di senso, salendo sulla tavola dell'avversaria. La protesta, inevitabile, è stata accettata dalla giuria e così la spagnola ha lasciato il posto alla Jian, regalandole anche la medaglia d'oro.

"Peccato, ma sono contenta così" - ha detto Alessandra Sensini dopo la gara. - "Sono felicissima, dopo l'oro di Sydney questa è la medaglia più bella.
E' stata un'Olimpiade difficilissima per me, con vento molto leggero che mi penalizza molto, e anche con una squalifica nella quinta prova che mi ha condizionato per metà delle qualifiche. Ho dato il massimo e sono soddisfattissima".

Anche questa Medal Race della Rs:x è stata dura per lei. "Ho sperato nell'oro - continua - , quando ho visto la cinese al quinto posto e poi al quarto. Poi mi sono girata e ho visto quello che è successo con la spagnola".

Attestati di stima da tutta la Toscana. "La medaglia d'argento conquistata da Alessandra Sensini nel windsurf alle olimpiadi di Pechino ci riempie di soddisfazione.
E' una grande gioia per tutti gli sportivi e per l'intera Toscana". E' quanto ha detto Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale.
"L'argento di oggi è l'ennesima dimostrazione della classe, della serietà atletica e della tenacia di questa straordinaria atleta - ha aggiunto Nencini -. Quella di oggi è infatti la quarta medaglia conquistata dalla Sensini nelle manifestazioni olimpiche dopo l'oro di Sidney, nel 2000, e i bronzi di Atlanta, nel 1996, e Atene, nel 2004.

"Non ci sono parole per definire l'ennesima impresa di Alessandra. Questa donna è il simbolo della tenacia e della determinazione. Soltanto la sfortuna l'ha privata dell'oro. Un secondo posto che vale comunque un oro".
Anche il governatore Claudio Martini è rimasto incollato alla tv per assistere alla regata conclusiva dell'atleta grossetana nella vela. ''Per la Toscana in questa olimpiade è la quinta medaglia - ha aggiunto Martini - Ad Atene andò decisamente meglio (16 medaglie toscane in tutto, 6 gli ori) ma c'é di che esser fieri delle prove dei nostri ragazzi".

"Sono fiera di Alessandra e della determinazione con cui ha lottato per questa medaglia.
E' il suo quarto successo olimpico ed i suoi risultati sono motivo di orgoglio per la Toscana ed in particolare per la Maremma e per Grosseto, la sua città".
L'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini commenta così la grande prova di Alessandra. "Il suo argento ha per noi lo stesso valore di un oro - ha aggiunto la Bramerini - perché è degna di una medaglia d'oro la forza con cui si è imposta per ben quattro edizioni olimpiche consecutive. Ad Alessandra vanno le mie più sincere congratulazioni ed i migliori auguri per il futuro".

martedì 19 agosto 2008

Due livornesi sul podio a squadre di remo e sciabola

Olimpiadi d'argento per Agamennoni e di bronzo per Montano.

Hanno dato battaglia com'é nello spirito della loro Livorno e hanno raggiunto il podio di queste Olimpiadi cinesi.

A Luca Agamennoni, argento con la squadra del quattro di coppia di canottaggio, e ad Aldo Montano, bronzo con la squadra di sciabola grazie alla sua ultima stoccata, il presidente della Toscana Claudio Martini non ha voluto far mancare il suo saluto e il plauso per gli obiettivi raggiunti, anche a nome di tutti i cittadini toscani.

«Sono due medaglie fortemente volute – ha sottolineato nel suo messaggio di felicitazioni agli atleti - che premiano il medagliere toscano e danno particolare lustro alla città labronica e alla sua tradizione in due discipline molto diverse, ma da sempre radicate nella cultura dei livornesi».

martedì 12 agosto 2008

Scherma, Montano eliminato e deluso: "Potrei smettere"

Grande delusione per il livornese Aldo Montano dopo la sconfitta contro negli ottavi.

Aldo Montano, ex campione olimpico di sciabola, è fuori dai Giochi di Pechino.
L'azzurro è stato eliminato negli ottavi dallo spagnolo Jorge Pina. Lo schermidore livornese è stato sconfitto da Pina con il punteggio di 15-14.
Per l'Italia fuori anche Tarantino nei quarti di finale.

L'amarezza di Montano per la precoce eliminazione dal torneo di sciabola maschile, potrebbe spingere l'ex olimpionico livornese ad annunciare un possibile ritiro:
"Non so se continuo - ha detto Montano - non è una decisione che posso prendere qui a caldo, ma certo è più probabile che smetta, ma a caldo c'è amarezza, viene da dire basta. Piano piano vedremo... Magari lanciamo un sondaggio".

Vela, prima giornata di gare: Alessandra Sensini quarta

Nella baia di Qingdao la campionessa toscana soffre in partenza, ma poi si riprende. Bilancio positivo in vista dei prossimi impegni

Prima giornata di gare, nella baia di Qingdao, per la classe RS:X. Due prove sono state regatate e Alessandra Sensini è al momento quarta in classifica generale con 8 punti.

Nella prima regata ha ottenuto un sesto posto, a causa di una scelta tattica sbagliata alla partenza: ha infatti cambiato sponda ed ha quindi effettuato una gara in rimonta.
Davanti a lei la cinese Jian Yin, l’australiana Jessica Crisp, la spagnola Marina Alabau, l’inglese Bryony Shaw e l’ucraina Olga Maslivets.

Nella seconda prova ha invece ottenuto un secondo posto alle spalle della cinese.

Tra le due prove, ce ne stata un’altra annullata per partenza generale anticipata, dove Alessandra Sensini aveva effettuato un’ottima partenza.

In classifica generale la cinese chiude al primo posto, seguita da Jessica Crisp, Bryony Shaw e la nostra Alessandra. Si chiude, quindi, con un buon bilancio la prima giornata di gare.

lunedì 11 agosto 2008

Judo d'oro made in Livorno

Giulia Quintavalle, 25 anni, judoka di Livorno, si è aggiudicata la medaglia d’oro nella categoria 57 chili di judo alle olimpiadi di Pechino.

In finale, l’atleta livornese, in forza al gruppo sportivo della Guardia di Finanza, ha nettamente sconfitto per 11 a 1 l’olandese Deborah Gravenstijn.
La Quintavalle, che aveva superato al primo turno la tedesca Yvonne Boenisch, campionessa olimpica uscente, in semifinale ha eliminato l’australiana Maria Pekli, altra grande favorita della vigilia.
Nonostante un fastidioso dolore al braccio, la Quintavalle si è imposta in finale con grande determinazione, regalando all’Italia il secondo oro dopo quello conquistato ieri dallo schermidore Matteo Tagliariol.

lunedì 4 agosto 2008

Il tecnico Scarantino per la prima volta ai Giochi Olimpici come allenatore

Ha la Pesistica nel sangue: Giovanni Scarantino, attualmente Consigliere Federale, Tecnico della Nazionale Italiana e Responsabile del Progetto College Pechino 2008 del Centro Sportivo Giulio Onesti di Roma. Nasce come calciatore ma si ritrova a percorrere tutte le tappe del pesista. Come atleta ha vinto ben 22 titoli italiani, un oro e un bronzo ai Giochi del Mediterraneo, due bronzi europei e tante partecipazioni alle più importanti competizioni internazionali. Le Olimpiadi le ha già vissute da atleta. Per la prima volta si accinge a provare l'esperienza nelle vesti di allenatore: "E' impossibile spiegare ai ragazzi che emozione si provi a gareggiare in un'Olimpiade. Posso solo dire loro che capiranno tutto non appena atterreranno a Pechino. Io ho avuto la fortuna di ripetere questa esperienza magica per ben tre volte (ha partecipato a Seoul nell' 88, Barcellona nel '92 e Atlanta nel '96", spiega Scarantino.
Giovanni ha intrapreso casualmente la strada della Pesistica: Da piccolo avevo una passione sfrenata per il calcio; solo che, avendo scelto di lavorare come meccanico per la Fiat, non avevo molto tempo per andare a giocare. Per non smettere definitivamente di fare attività fisica ho provato ad andare in palestra. Mio cugino, Ettore Pilato, mi ha consigliato il Club Atletica Ercole dove si faceva Sollevamento Pesi. Ho iniziato per caso e da lì non ho più smesso. Era il 1984
. Alla prima gara a cui ha partecipato, i Campionati Italiani di Verona, ha vinto l'oro. Dopo un solo anno di attività ha ricevuto la convocazione in Nazionale e al primo Torneo Internazionale in Australia è arrivato terzo: "Quegli anni la Pesistica in Italia ha raggiunto livelli importanti", dice Scarantino.
Nel 1988, dopo i Giochi del Mediterraneo in Siria dove i sei italiani in gara hanno portato a casa tutti la medaglia d’oro, Giovanni fa domanda per entrare a far parte del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco. Nel 1990 arriva finalmente la conferma: Giovanni entra nei VVFF. E' il periodo delle partecipazioni olimpiche e dell’affermazione internazionale. Si gode ogni evento, si impegna al massimo “per onorare il corpo dei VVFF”, a cui è molto legato e alla fine, nel 1997, riceve la proposta di diventare tecnico. “Non avevo più niente da dimostrare. Avevo 31 anni e così ho accettato ed è iniziata la mia carriera da allenatore.
Subito sono arrivati i primi successi professionali: La più grande soddisfazione come tecnico l'ho provata quando mi hanno assegnato i Cadetti e alla loro prima avventura hanno vinto sei medaglie”, ha spiegato Giovanni.
Tornare a vivere un’Olimpiade da allenatore significherà respirare ancora quell’atmosfera di tensione mista ad entusiasmo. Adrenalina pura che per un attimo rende invincibili. E che Giovanni conosce bene. Per lui, adesso, la vittoria da atleta e da tecnico si equivalgono: E come l'amore che si può provare per una moglie e per i propri figli. E' di diverso tipo ma di stessa intensità. E a proposito di moglie e figli, Giovanni è sposato da 15 anni con Piera che le ha regalato due splendidi bambini, Mirco e Claudio. Anche loro stanno facendo grandi sacrifici per il mio lavoro. Io e Piera ci siamo conosciuti a Caltanissetta per caso. Mia sorella lavorava con la sorella di Piera in un negozio di parrucchiera. Un giorno lei andava a prendere la sorella, io anche, così, ci siamo ritrovati l’uno di fronte all’altra. E' stato amore a prima vista. Per lei poi seguirmi non è stato semplice. Ci siamo sposati nel '93 ma dopo Barcellona le avevo promesso che avrei smesso con i pesi. Invece non ce l’ho fatta e lei per due anni mi ha seguito a Roma fino ad Atlanta. Poi il Presidente Antonio Urso mi ha chiamato per il Progetto College e così sono tornato nella Capitale ma lei è rimasta a Caltanissetta con Mirco e Claudio.
Una vita dedicata ai suoi ragazzi per i quali Giovanni spera solo grandi successi: “Abbiamo lavorato sodo questi quattro anni. E' stato un lavoro collettivo, di equipe. Voglio ringraziare tutto lo staff. Si è lavorato in modo professionale su tutti i campi grazie al presidente Urso che ci ha dato questa possibilità. Agli atleti non ha fatto mancare nulla né dal punto di vista tecnico né psicologico, visto che ha provveduto anche a garantire un sostegno con il dottor Francesco Riccardo. I risultati più belli sono arrivati dal settore giovanile del College, dalla qualificazione della squadra maschile e, ultima in ordine di tempo, da quella individuale di Genny Pagliaro.
In qualità di responsabile del Progetto College, Giovanni, riconosce di aver raggiunto obiettivi significativi con i suoi ragazzi: Questo Progetto è stato un bel successo che, a mio parere, andrebbe ripetuto. Ha dato la possibilità a noi tecnici di lavorare in maniera seria, continuativa e professionale con i ragazzi in modo da farli diventare atleti di alta qualificazione. Oggi ci sono pesisti diversi da quelli che c’erano ai miei tempi. Anche la mentalità è cambiata. In Italia, però, ci sono grandi talenti che aspettano solo di esser scoperti e plasmati in campioni.
Ciò che l'Italia della Pesistica spesso lamenta è una mancanza di informazione. Giovanni prova a spiegare perché: Forse nel nostro Paese manca la mentalità giusta per avvicinarsi ai pesi. C'è l'erronea convinzione che il sollevamento faccia male. Lo sport fa bene sempre, soprattutto i pesi che sono alla base di tutte le altre discipline.
Ma cosa serve per diventare un buon pesista? Secondo Scarantino ci vogliono alcune caratteristiche fisiche particolari che spaziano da grandi doti genetiche a specifici programmi individuali in grado di esaltarle. E a dispetto di quanto si pensi: Il futuro della Pesistica saranno le donne, afferma convinto Giovanni.
A proposito di donne, a Pechino scenderà in campo la piccola fuoriclasse dei pesi, Genny Caterina Pagliaro. Tutti puntano su di lei, anche Giovanni è sicuro che possa fare bene: Noi tutti contiamo su Genny perché ha una possibilità in più rispetto agli altri qualificati di fare risultato essendo settima nella classifica mondiale. Certo, speriamo anche che i tre ragazzi, Boer, Dellino e De Luca rientrino tra i primi otto al mondo. Ma da Genny ci aspettiamo qualcosa di più. La fortuna più grande è vedere che stanno tutti bene, in un discreto stato di forma. Genny deve soltanto memorizzare l'obiettivo come ha fatto a Lignano e anche, grazie al dottor Riccardo, lo psicologo della Nazionale, arriverà a Pechino in condizioni ottimali. E' molto motivata, carica e curiosa di sapere come sono i Giochi Olimpici. Me lo chiede sempre! Spero che per tutti e quattro Pechino sia un ricordo da incorniciare”.
Giovanni, come tanti pesisti viene dalla Sicilia, la terra che sforna più talenti e atleti in questo sport: La Sicilia è la patria della Pesistica. Qui ci sono maestri che la guidano con grande passione e che tramandano la cultura dei pesi di generazione in generazione.
Nel futuro di Giovanni Scarantino però oltre alla speranza che Genny conquisti un oro olimpico magari a Londra 2012, c'è la famiglia: Finita la mia attività da tecnico tornerò a dedicarmi al mio lavoro, il vigile del fuoco e soprattutto alla mia splendida famiglia, che ho tanto sacrificato per seguire la mia passione per i pesi.
Fabrizio Del Bimbo

Un saluto e un augurio ai fiorentini olimpici

Il 25 luglio la stampa sportiva fiorentina si è riunita nella sede provinciale del CONI per porgere un saluto augurale agli atleti fiorentini in procinto di partire per Pechino (o già partiti), dove dall'8 agosto si disputeranno i Giochi Olimpici.

Tra queste nuove leve dello sport figurano Niccolò Beni per il nuoto, Niccolò Campriani per il tiro a segno, Audrey Alloh e Maurizio Checcucci per l'atletica, Andrea Benelli per il tiro a volo, Lorenzo Carboncini e Syìtefania Cicali per la canoa, Elena Gigli e Leonrado Sottani per la pallanuoto, Riccardo Montolivo ed Emiliano Viviano per il calcio. Numerosi anche i tecnici olimpici provenienti sempre da Firenze: Cristina Cini per il calcio, Luigi De Lucia per il canottaggio, Gianni Lonzi per la pallanuoto, Marina Piazza per la ginnastica ritmica, Luigi Sciannameo per il tennistavolo e Aldo Vigiani per il tiro a segno.
Tra i candidati paralimpici fiorentini Maria Nardelli per il tennistavolo.

Anche la stampa sportiva fiorentina sarà ben rappresentata a Pechino da Franco Morabito, rappresentante dell'USSI Toscana, per Il Corriere dello Sport-Stadio, e Francesco Pancani per la RAI.

In bocca al lupo agli atleti "di casa nostra" e... che vinca il migliore!